MIND Milan e The Hive: quando il workspace diventa un ecosistema

Edifici Pietro Martani 17 giugno 2026

Dal business center all'infrastruttura relazionale

La trasformazione del real estate direzionale avviene ormai alla scala degli interi distretti, non più edificio per edificio. MIND, Milano Innovation District, rappresenta uno degli esperimenti europei più avanzati in questa direzione: un luogo in cui ricerca, attività corporate, sanità, formazione e imprenditorialità convergono in un ecosistema unico e in continua evoluzione.

Sviluppato da Lendlease sull’area dell’ex Expo 2015, MIND è una piattaforma di lungo periodo progettata per attrarre talenti, favorire l’innovazione e abilitare la collaborazione tra settori diversi. In questo contesto, il workspace si integra in un sistema più ampio in cui prossimità, relazioni e infrastruttura condivisa generano valore.

Al centro di questo ecosistema si trova The Hive, un business center di 2.500 mq gestito da Stella33. Il suo ruolo è insieme semplice e strategico: offrire soluzioni di workspace flessibili e di alta qualità che consentano ad aziende di diverse dimensioni di operare all’interno di MIND, senza la rigidità dei contratti di locazione tradizionali.

The Hive come porta di accesso al distretto

The Hive funziona come punto di ingresso a MIND. Consente alle organizzazioni di stabilire una presenza all’interno del distretto senza impegnarsi in investimenti immobiliari di grandi dimensioni e lungo termine.

Questo posizionamento si riflette nella diversità delle aziende che utilizzano lo spazio. Corporate internazionali come Glenmark, azienda farmaceutica indiana, o Nikon, coesistono con realtà italiane come Bracco, Umana e LavoroPiù, accanto a player più specializzati come Intelligence Gastronomy, Embect e MSA Community.

Alcune di queste aziende utilizzano The Hive come ufficio di rappresentanza. Altre come base operativa flessibile. Altre ancora come punto di incontro ricorrente per team distribuiti che lavorano prevalentemente da remoto e hanno bisogno di un luogo fisico in cui ritrovarsi con cadenza settimanale.

Quello che emerge è una composizione dinamica di utenti con esigenze diverse, orizzonti temporali differenti e modelli organizzativi variabili. The Hive è progettato per accogliere esattamente questa variabilità.

Dalla reception allo spazio attivo

Uno degli interventi più significativi realizzati da Stella33 riguarda la trasformazione dell’area reception.

Tradizionalmente, gli spazi di reception negli edifici direzionali sono concepiti come zone di transizione: luoghi di passaggio, spesso sottoutilizzati, la cui funzione primaria è il controllo e la gestione degli accessi. A The Hive, questa logica è stata completamente ripensata.

La reception è stata ridisegnata come uno spazio vivo e utilizzabile, integrato con il resto dell’edificio e connesso all’ecosistema delle sale riunioni. Funziona come luogo per il lavoro informale, per meetup, eventi e attività di catering legate alle riunioni.

Questo cambiamento riflette una trasformazione più ampia nella percezione dello spazio. Ogni metro quadro è chiamato a generare valore: in termini di usabilità, attivazione e contributo all’esperienza complessiva. Trasformando la reception in un ambiente di lavoro e relazione, Stella33 ha di fatto ampliato la superficie funzionale dell’edificio senza aggiungere nuovi spazi.

MIND Milan lounge

Dal front desk al tavolo di comunità

Una trasformazione ancora più profonda riguarda il ruolo delle persone che gestiscono lo spazio.

Nel modello tradizionale, la reception è organizzata attorno a una barriera fisica e simbolica: il front desk. Il personale opera dietro il bancone, separato dagli utenti, svolgendo funzioni di servizio spesso reattive e amministrative.

A The Hive, questo modello è stato sostituito da un tavolo comune. La reception è un punto di connessione. Le persone che vi lavorano agiscono come community manager e hospitality manager: facilitano le presentazioni, supportano le interazioni, aiutano le aziende a orientarsi nello spazio e contribuiscono a creare un senso di appartenenza tra gli utenti.

Questo cambiamento ha implicazioni sia spaziali che organizzative. Rimuovendo la barriera fisica, le interazioni diventano più naturali e meno transazionali. Ridefinendo il ruolo, la funzione evolve dall’erogazione di servizi alla costruzione di comunità.

Una popolazione ibrida di aziende e professionisti

Oggi The Hive ospita circa venti aziende, insieme a freelance e professionisti che accedono allo spazio in modo flessibile.

Alcune organizzazioni operano senza un ufficio fisso proprio. I loro team sono distribuiti e lavorano da remoto per la maggior parte del tempo. Per loro, The Hive diventa un ancoraggio fisico ricorrente: un luogo in cui i team si incontrano, si allineano, collaborano e si riconnettono.

In termini pratici, questo si traduce spesso in un ritmo settimanale. I team prenotano sale riunioni, utilizzano le aree di coworking e trascorrono tempo negli spazi condivisi, prima di tornare al lavoro da remoto.

Questo schema illustra un cambiamento più ampio nel corporate real estate. L’ufficio diventa una risorsa da attivare quando necessario, in particolare per attività relazionali, collaborative e strategiche. The Hive è strutturato per supportare esattamente questo comportamento, con una combinazione di uffici privati, sale riunioni, aree condivise e spazi informali utilizzabili con diversi livelli di intensità e frequenza.

Il workspace come strato di servizio nel distretto

L’aspetto più interessante di The Hive risiede nel ruolo che svolge all’interno di MIND.

In un distretto in cui grandi istituzioni, centri di ricerca e corporate stabiliscono presenze a lungo termine, esiste la necessità di uno strato complementare: più flessibile, più accessibile, più adattivo.

The Hive fornisce questo strato. Funziona come infrastruttura di servizio che abbassa la barriera di ingresso al distretto. Consente alle aziende di sperimentare, di scalare verso l’alto o verso il basso, di testare la prossimità agli ecosistemi dell’innovazione senza impegnarsi in strutture rigide.

In questo senso, incarna il passaggio dal workspace come prodotto al workspace come servizio.

Dalla gestione dello spazio all'attivazione dell'ecosistema

Il contributo di Stella33 a The Hive va oltre la gestione degli spazi. Il focus è sull’attivazione.

Attivazione degli spazi, rendendoli utilizzabili, flessibili e integrati. Attivazione delle persone, favorendo le interazioni e costruendo comunità. Attivazione delle opportunità di business, creando un ambiente in cui le aziende possono incontrarsi, scambiare idee e collaborare.

Questo approccio riflette un’evoluzione più ampia nel settore del real estate direzionale. Il valore non si genera più esclusivamente attraverso location, design o specifiche tecniche: dipende sempre più dalla capacità di creare ambienti in cui le relazioni si sviluppano e le organizzazioni possono operare in modo più fluido.

MIND Milan meeting

Sala riunioni di The Hive

Un nuovo ruolo del workspace nei distretti dell'innovazione

Il caso di MIND e The Hive mette in evidenza una trasformazione strutturale.

Nei distretti dell’innovazione, il workspace è parte dell’infrastruttura che consente all’ecosistema di funzionare. Connette attori diversi, accoglie modelli organizzativi differenti e offre la flessibilità richiesta dal lavoro contemporaneo.

Per Lendlease, questo significa integrare lo sviluppo immobiliare con servizi e modelli operativi che accrescono l’attrattività del distretto. Per Stella33, significa ridefinire il workspace come sistema vivente, capace di adattarsi alle organizzazioni che lo abitano. Per le aziende, significa accedere a location strategiche, gestire i costi con maggiore efficienza e allineare lo spazio alle esigenze reali.

Conclusione

The Hive a MIND illustra concretamente come il workspace evolva quando viene inserito in un ecosistema più ampio.

Trasformando la reception in uno spazio vivo, ridefinendo i ruoli in chiave comunitaria e abilitando un accesso flessibile ad ambienti di alta qualità, Stella33 ha contribuito a trasformare un edificio in una piattaforma.

All’interno di MIND, questa piattaforma svolge un ruolo critico: rende il distretto più permeabile, più dinamico e più allineato alle realtà del lavoro contemporaneo.

Il futuro del real estate direzionale si costruisce su sistemi in cui spazi tradizionali e spazi flessibili coesistono, connessi da infrastrutture come The Hive, capaci di adattarsi ad organizzazioni che divengono esse stesse sempre più fluide.

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